OSSERVATORIO MADE IN

Giovedì, 27 Febbraio, 2020

Rapporto sui Distretti Industriali 2012: tessile di Biella e vini di Langhe, Roero e Monferrato tra i migliori per crescita e redditività

Notizia del 18/02/2013

Il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani, il chief economist Gregorio De Felice e il responsabile della Ricerca Industry & Banking Fabrizio Guelpa hanno presentato oggi la quinta edizione del Rapporto annuale che il Servizio Studi e Ricerche della Banca dedica all’evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali. Il Rapporto analizza i bilanci aziendali degli ultimi quattro anni di oltre 13.000 imprese appartenenti a 144 distretti industriali e di quasi 36.000 imprese non-distrettuali specializzate nei settori produttivi rilevanti per gli stessi distretti. Il Rapporto presenta le stime sui risultati di bilancio delle imprese nel 2012 e le previsioni per il biennio 2013-14. L’analisi si sofferma, infine, sui fattori che potrebbero portare a uno strutturale ritorno a una migliore performance per le imprese dei distretti e sulle criticità da superare.

Risultati 2011-2012 – In un contesto molto difficile per l’economia italiana, il fatturato dei distretti ha registrato un aumento del 3% nel biennio 2011-2012, contro l’1% delle aree non distrettuali. Su questo miglior andamento ha inciso la più pronunciata propensione a esportare delle imprese distrettuali, che le ha premiate in un periodo di crescita della domanda mondiale e di debolezza della domanda interna. Nel biennio appena trascorso, infatti, il PIL mondiale è cresciuto del 5,2%, mentre in Italia i consumi delle famiglie e gli investimenti hanno accusato un calo rispettivamente pari al -4% e al -10,2%.

Sono rimaste elevate le differenze tra singoli distretti. Tra quelli in crescita e con buone condizioni reddituali sono stati selezionati gli 11 distretti migliori: un distretto specializzato in beni intermedi (la gomma del Sebino Bergamasco), cinque aree di specializzazione nel sistema moda (l’occhialeria di Belluno, la pelletteria e le calzature di Firenze, la concia e le calzature di Santa Croce sull’Arno, il tessile di Biella,  l’abbigliamento del napoletano), tre distretti agro-alimentari (i vini di Langhe, Roero e Monferrato, il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, i salumi di Parma), un polo del sistema casa (il marmo di Carrara) e uno della meccanica (le macchine per l’imballaggio di Bologna).

Previsioni per il biennio 2013-14 – Il 2013 dovrebbe caratterizzarsi per una modesta ripresa del fatturato (+1,1% a prezzi correnti). Determinanti nel condizionare il risultato, le attese di perdurante debolezza del mercato interno, soprattutto per i settori produttori di beni di consumo, quali alcuni settori a forte specializzazione distrettuale (mobili, sistema moda e alimentare).

La ripresa dell’attività produttiva è pertanto rinviata al 2014, quando il fatturato delle imprese distrettuali dovrebbe mostrare un aumento del 4,0%. Migliori prospettive di crescita interesseranno la filiera metalmeccanica che trarrà beneficio da una lenta ripresa del ciclo degli investimenti destinati al potenziamento qualitativo e di efficienza del tessuto produttivo italiano e, soprattutto, dall’elevata competitività di molti prodotti italiani sui mercati internazionali.

 

I punti di forza – Il Rapporto si sofferma sui fattori che potrebbero contribuire al mantenimento strutturale di migliori risultati nei distretti rispetto alle imprese non distrettuali.

Le imprese distrettuali presentano una più elevata propensione sia a esportare sia a investire all’estero. Il 41% circa delle imprese distrettuali esporta; nelle aree non distrettuali questa quota è di molto inferiore e si colloca al 30%. Inoltre, il numero delle partecipate estere ogni 100 imprese è pari a 34 nei distretti, mentre nelle aree non distrettuali si ferma a 25. In particolare, tra le imprese distrettuali vi sono più investitori (8,9% delle imprese contro 7,1% per le aree non distrettuali) e ogni investitore ha una presenza più capillare.

Anche in termini di propensione a brevettare esiste un differenziale importante a favore delle imprese distrettuali. Il numero di domande di brevetto ogni 100 imprese è, infatti, pari a 45 nei distretti e a 32 nelle aree non-distrettuali (domande presentate allo European Patent Office negli ultimi quattro anni). Questo differenziale non si spiega tanto con il maggior numero di imprese brevettatrici nei distretti, quanto, invece, con il maggior numero medio di brevetti per impresa, favorito dal ruolo trainante di alcune imprese leader altamente vocate all’innovazione tecnologica (7,1 brevetti pro-capite contro 4,8). Accanto a queste imprese convive un ricco tessuto di soggetti coinvolti nei processi di innovazione.

Si osserva infine una maggiore propensione a registrare marchi a livello internazionale tra le imprese dei distretti, in conseguenza, molto verosimilmente, della più elevata presenza sui mercati esteri rispetto alle imprese non distrettuali. Nei distretti, infatti, il numero di marchi ogni 100 imprese è pari a 40 circa, mentre nei non distretti non supera i 21. Questo risultato si spiega sia con una più alta percentuale di imprese che detiene marchi (11,5 imprese ogni 100 ha registrato almeno un marchio a livello internazionale, contro il 7,4% nel caso delle imprese non distrettuali), sia con un maggior numero medio di marchi per impresa che detiene marchi (3,4 contro 2,8). I marchi detenuti offrono inoltre protezione per un maggior numero di paesi.

Nei distretti pertanto la prossimità territoriale sembrerebbe aver favorito, grazie ai processi imitativi, una maggiore diffusione di strategie imprenditoriali vincenti.

 

Le criticità – Le relazioni lungo la filiera tra le imprese dei distretti presentano alcune importanti criticità. Il modello italiano di catena del valore è infatti da tempo messo in discussione dagli effetti della globalizzazione, poiché le imprese committenti sono state spesso tentate di ricorrere a subfornitori localizzati in paesi a basso costo del lavoro. Inoltre, nel caso in cui i committenti abbiano iniziato a produrre direttamente all’estero, i subfornitori hanno trovato difficoltà a seguirli. Alcune imprese ne hanno sofferto più di altre: la distanza tra le piccole imprese migliori e quelle peggiori è diventata significativa (circa 21 punti percentuali per l’EBITDA margin: +18,2% vs. -2,7%).

Nel Rapporto, attraverso un’indagine sul campo effettuata in alcuni distretti dell’Emilia Romagna, si è cercato di capire se e quanto alcune competenze dell’impresa subfornitrice rendano strategico per il committente il mantenimento della relazione di fornitura a livello locale. L’analisi si è concentrata sulla dicotomia tra competenze più semplici (la semplice fornitura di capacità produttiva, i bassi costi, …), che fanno correre un maggior rischio di disimpegno del committente, rispetto a quelle che offrono al subfornitore un effettivo “potere di mercato” (capacità innovativa autonoma, integrazione propositiva in un sistema di produzione orientato alla qualità, time-to-market…) e una più alta probabilità di mantenere un legame di lungo periodo.

I dati mostrano che i fornitori più innovativi e qualificati hanno performance nettamente migliori, e che i committenti anche in futuro intendono avvalersi di loro: i minori costi dei subfornitori esteri possono essere più che controbilanciati. “Produrre in Italia si può”, ma occorrono investimenti in conoscenza e un’offerta di qualità che siano il più possibile diffusi.

In quest’ottica anche per le imprese di subfornitura è necessario superare la debolezza finanziaria che caratterizza la media delle PMI italiane, sia attraverso un maggiore equilibrio tra mezzi propri e indebitamento, sia tramite una riduzione dei tempi di pagamento per alleggerire il peso dei crediti commerciali.

FONTE: GAZZETTADASTI.IT

  Versione Stampa   Invia  
La Via della Scarpa
Notizia del 24/01/2020

...

 

Coldiretti Puglia, bene sostegno olio 100% Made in Italy nella grande distrubizione
Notizia del 22/01/2020

Commento di Coldiretti Puglia alla decisione del patron del Gruppo Megamark Giovanni Pomarico di sostenere l’economia olivicola pugliese e del Sud. Apprezzamento per la scelta del Gruppo Megamark di sospendere nelle catene di supermercati DOK e Famila le promozioni dell’olio comunitario, per sostenere le vendite dell’olio extravergine di oliva italiano attraverso un battage comunicazionale forte. E’ il commento di Coldiretti Puglia alla decisione del patron del Gruppo Me...

 

Pasta con grano d’importazione, Antitrust sanziona Lidl e chiede più trasparenza a Divella, De Cecco, Auchan e Pastificio Cocco
Notizia del 20/01/2020

Confezioni e siti enfatizzavano l'italianità del prodotto, ma la materia prima arrivava in parte anche da Canada, California, Arizona e, nel caso del marcio ‘Passioni’, da Argentina, Russia, Francia, Grecia, Messico e altri Paesi ancora. Lidl (marchi Italiamo e Combino) è l’unica a non aver presentato impegni nel corso del procedimento Informazioni ritenute fuorvianti sull’origine del grano duro utilizzato nella produzione della loro pasta. Per questo motivo Lidl è stata sanzionata con una multa da un milione di euro, mentre Divella, De Cecco, Marg...

 

Nasce ITALIA IMBOTTITI Governance Club
Notizia del 09/12/2019

Lugo, li 4 Dicembre 2019 Sette Imprese Fondano ITALIA IMBOTTITI Governance Club , Organizzazione per la Garanzia e la Promozione delle Imprese che realizzano Imbottiti di Qualità 100% Italiani Certificati “Made in Italy” Le Aziende Fondatrici sono: Minardi Piume, Pi-Ume, Nuova Ume Veneto, R.F Resina Forlivese, Mondo Espansi, Euroresine 2000, Brighi Tecnologie Italia con l’Affiancamento dell’Istituto Tutela Produttori Italiani.Il board dell’ organiz­zazione risulta così composto:Presidente> Luigi Cassigoli Vice Presidente> Riccardo ValliCo...

 

AVVENTO DEL NUOVO PROGETTO - CESTI.ORG
Notizia del 25/11/2019

Vi comunichiamo l'avvento di un nuovo progettoStiamo realizzando un nuovo canale distributivo dei pacchi dono, oggi Natale poi anche per Pasqua e regali aziendali. Da quest'anno c'è questa possibilità: Nasce cesti.OrgIniziativa Dei Produttori italiani per valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane. Questa iniziativa si caratterizza per il fatto che i prodotti e le materie prime debbono essere eclusivamente ed interamente italiane.Prodotti Selezionati, unici, esclusivi particolari e tracciati, quindi con la piena garanzia dell'origine ma anche della qualità.Mangiar...

 

MISSIONE ECONOMICA PRODUTTORI ITALIANI A DUBAI 17 – 20 NOVEMBRE 2019
Notizia del 19/11/2019

MISSIONE ECONOMICA PRODUTTORI ITALIANI A DUBAI 17 – 20 NOVEMBRE 2019  Partirà il giorno sabato 17 Novembre la missione di 3 giorni dei produttori italiani con destinazione Dubai, Emirati Arabi Uniti. Questi i numeri e la tendenza del mercato Emiratino: Gli Emirati Arabi Uniti nel 2018 sono stati il ventunesimo mercato di sbocco per le vendite italiane di merci (il primo nella regione del Medio Oriente). Il PIL nominale a prezzi correnti del paese si posiziona al secondo posto nell’area del Golfo , dopo l’Arabia Saudita, con un valore stimato di circa 433 mld US$ nel 2018 e ulterio...

 

La ditta di ceramica spostata in Armenia, ma gli 11 dipendenti se la comprano ed è un successo
Notizia del 19/11/2019

Città di Castello, i lavoratori che erano stati licenziati rilevano macchinari e affittano la sede con i soldi del Tfr: riconquistati i vecchi clienti e i conti vanno a gonfie vele Il marchio della nuova fabbrica se lo portano dietro ovunque con tanto di slogan «Tutti per uno, un sogno per tutti». «Ce lo siamo tatuato sul braccio — racconta con un sorriso Chiara Bastianelli, 37 anni, decoratrice — perché è il simbolo della nostra rinascita e del lavoro che adesso nessuno ci potrà più togliere». Già, perché un...

 

Scarpe di seta e fibra di ortica
Notizia del 29/10/2019

di Gunter Pauli – Le vendite globali di calzature al dettaglio hanno raggiunto i 300 miliardi. La forte domanda dei mercati emergenti in Asia e America Latina ha spinto il tasso di crescita oltre il 6% annuo. Si vendono più di 15 miliardi di paia di scarpe e il numero totale di scarpe vendute è aumentato di 2 miliardi di paia negli ultimi cinque anni e il mercato non accenna a diminuire. C’è anche da dire che il settore delle calzature è una delle industrie più globalizzate. Nel caso del Nord America, per esempio, il 96% di tutte le calzatur...

 

Missione Produttori Italiani a New York - 21\25 Ottobre 2019
Notizia del 22/10/2019

È partita il giorno sabato 21 Ottobre la missione di 4 giorni dei produttori italiani con destinazione N. Y. USA Sono previsti incontri con distributori di :- abbigliamento e accessori moda(5)-calzature (3)-settore cosmesi (3)- agroalimentare (4) La missione è diretta a verificare l'interesse degli addetti commerciali per le creazioni dei marchi (24) che verranno presentati. Lo step successivo è quello di portare i Clienti in Italia per un incontro con i produttori con la prospettiva di visite individuali nelle Aziende con concrete prospettive di campionature e/ tester ...

 

Centri storici italiani
Notizia del 11/09/2019

Questo è quello che dovrebbe avvenire nei centri storici italianiavremo mai La fortuna di trovare qualche politico lungimirante che sposa il rilancio ristrutturazione dei centri storici italiani.Che la fortuna ci assista" ...

 

Proposte ITPI per un futuro del sistema produttivo italiano
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made i...
Introduzione dell'obbligatorietà della preventiva Certificazione da ente italiano, sull'igien...
Il principio della reciprocità dovrebbe essere alla base del commercio internazionale. I Pro...
I Produttori Italiani, i produttori esteri e gli importatori oltre all'attuale etichettatura riport...
E' auspicata la modifica dell'Istituto dell'apprendistato. Lo Stato si dovrebbe far carico di almen...
Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe istituire un albo delle Ditte che delocalizzano, con...
E stato proposto al Ministero dello Sviluppo Economico di regolamentare le agevolazioni alla promoz...
Per dare concretessa ed un indirizzo all'autosufficienza, Il Ministero degli Esteri potrebbe istit...
Segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un'immediata defiscalizzazione e decontribuz...
Defiscalizzazione automatica di tutti gli investimenti in ricerca....
Possibilità di attingere alla garanzia statale (ex legge 662) attraverso tutte le banche. Ris...


Forum, Opinioni e Proposte

Come ristrutturare e rendere profittevole un centro storico, come far ripartire le piccole imprese edili , come riportare il commercio nei centri stor...
Made in Italy Originale con questa comunicazione Informiamo Ufficialmente le Dogane Italiane che, in base alla legge attuale sulle rappresentanze, l'...
La tutela del Made in Italy La trasmissione di Rai 3 "Presa Diretta" delle 20.30 del 17 marzo u.s. ha messo in evidenza lo stato di abbandono del sis...
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI. Lavoro per tutti dovrebbe essere l’argomento più trattato in TV, ma è l’ultimo. Forse grandi inte...


Elezioni 2013: Proposte dagli Imprenditori nel senso
della responsabilità e dell'efficienza

Proposta che penalizza le imprese con addetti e fa...
Tassa che colpisce immobili privati e di impresa c...
Adozione di unica tassa del:
20% (iva)su tu...
I dipendenti potranno avere il raddoppio dei propr...
L'impresa, sulla base di una sintetica guida, deci...
Sulla base della legge 662/96 lo Stato attiva uno ...
A tutela del citadino italiano, lo Stato dovrebbe ...
Il futuro corre sulla banda larga. Passato il temp...
Le attività di interesse pubblico dovrebber...
Tutte le attività economiche sia di interes...
Dovrebbe essere favorita attraverso una minore tas...
Il sistema viario è stato progettato per l'...
Lo stato non deve più errogare nessun contr...
Potrebbero essere previsti rimborsi forfettari sen...
Il piano dovrebbe prevedere il blocco assoluto del...
I contratti di assunzione nel settore pubblico dev...
Visto che gli eletti dovrebbero progettare e gesti...
Tutti i contratti, firmatari, spese e ricevute dov...
Limitano l'accesso alle professioni da parte dei g...
Abolizione del istituto del fallimento per tutte l...
Un eccesso di vincoli e costi per le Imprese. Tras...

Invia la tua opinione o proposta
Made in Italy - Il portale ufficiale dei produttori italiani
Sede legale
Via Visconti di Modrone 18
20122 Milano
Sede operativa
Palazzo Produttori
Via Carlo Cattaneo 1
63900 Fermo
Vedi mappa

Tel +39.0734.605483
Fax +39.0734.605482

[email protected]
Siti collegati
Info