OSSERVATORIO MADE IN

Venerdì, 6 Dicembre, 2019

Continua la svendita delle Aziende italiane all'estero

Notizia del 13/05/2015

INTERVENTO DI BEPPE GRILLO ALL'ASSEMBLEA ENI

"Sono qui per parlare di quello che nessuno può più negare: Eni da molti anni ha dato vita ad un sistema corruttivo di portata internazionale. Questa attività criminosa si regge su tre gambe.

La prima gamba, la corruzione.
E’ l'attività corruttiva vera e propria. È naturale quindi ricordare le inchieste. Il sistema di corruzione internazionale messo in piedi da Eni fuori dai confini italiani, e in particolare nel continente africano, è ormai sotto gli occhi di tutti, anche dei magistrati. Eni è accusata sia per le tangenti versate in Algeria al fine di aggiudicarsi la costruzione di alcuni gasdotti (e qui si parla di 200 milioni di tangenti per un controvalore dei contratti di 8 miliardi), sia per quelle versate in Nigeria per la concessione decennale nell'esplorazione petrolifera al largo delle coste nigeriane (e i pm parlano di altri 215 milioni di tangenti, per un controvalore della concessione di 1,9 miliardi). Un sistema di corruzione che si alimenta attraverso la connivenza di gran parte dei quadri aziendali, come dimostra. Tra ricatti incrociati (la minaccia al posto di lavoro) e lo strapotere dei manager sui dipendenti si è mantenuto in piedi per anni un sistema colluso radicato profondamente nell'azienda, completamente opaco nei confronti dei cittadini, nonostante Saipem, almeno sulla carta, sia una partecipata di una società a controllo tuttora pubblico.

VIDEO L'intervento integrale di Beppe Grillo all'assemblea ENI

La seconda gamba, il Governo.
Eni, di fatto, costruisce da anni sulla corruzione internazionale la politica estera dei Governi di destra, di sinistra e di centro che si sono succeduti, compreso questo Governo, che non saprei dove collocare. Il Governo, proprietario della quota di maggioranza di Eni (30%) attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Cassa Depositi e Prestiti, finge di non sapere ciò che avviene sotto i suoi occhi. Il sostegno dei Governi a queste pratiche criminose è evidente se si guarda alle nomine pubbliche dei quadri aziendali di Eni e delle controllate. Tutti nomi di navigata esperienza politica, spesso conosciuti alle procure. Per ultima la nomina del nuovo amministratore delegato di Eni da parte di Renzi: Claudio Descalzi. Quel Descalzi coinvolto sia nella inchiesta di lungo corso sui fatti in Kazakistan che in quella sui fatti in Nigeria, quando era vice direttore generale di Eni. E dire che basterebbe inserire negli statuti delle società partecipate dallo Stato e quotate in borsa un'apposita clausola in materia di requisiti di onorabilità e connesse cause di ineleggibilità e decadenza dei componenti del consiglio di amministrazione, come abbiamo richiesto più volte noi del M5S in Parlamento. Ma il Governo preferisce fingere di combattere la corruzione e spolpare le aziende pubbliche per svenderle ai privati, meglio se stranieri. Ci arriverò fra poco.


VIDEO Beppe Grillo con i giornalisti prima di entrare

La terza gamba, i Paesi africani.
Di questo sistema corruttivo internazionale è il dissesto politico e sociale dei Paesi nei quali Eni depreda, impoverisce e distrugge attraverso le tangenti. Eni non potrebbe corrompere sistematicamente alti esponenti governativi in Paesi nei quali le condizioni sociali ed economiche della popolazione permettono un controllo efficace della politica e degli affari strategici per la collettività. In Algeria, in Nigeria, in Libia, in Egitto, in Tunisia l'instabilità politica, religiosa e sociale garantisce ad Eni ampi margini di manovra per i suoi affari criminali. Ma Eni allo stesso tempo alimenta l'esasperazione politico-sociale dei Paesi dove investe. È insieme agente e beneficiario del sistema corruttivo che ingabbia lo sviluppo dei Paesi del terzo mondo. È il punto senz'altro più vergognoso. Approfittare della miseria e dell'instabilità, alimentarne di nuova, per il profitto privato: sì, privato. Il valore delle azioni di Eni è crollato negli ultimi anni, valevano 21 euro a metà 2014 e sono scese a 13 nel gennaio 2015, per poi risalire di poco. Nell'arco di piano 2015-2018 l'Eni prevede dismissioni per 8 miliardi di euro. E' quanto si legge nelle slide che accompagnano la strategy presentation. Nel 2015 inoltre taglierà il dividendo a 0,80 euro per azione da 1,12 euro del 2014. Il piano di buyback dell'Eni «è sospeso», annuncia poi il gruppo petrolifero in occasione della Strategy presentation. «Si valuterà la sia riattivazione quando i progressi strategici e lo scenario di mercato lo consentiranno», spiega l'Eni. Nonostante questi numeri, molto preoccupanti, tutti i dirigenti hanno percepito stipendi da nababbi, stock options, stock grant e liquidazioni a sette cifre. I piccoli azionisti sono rimasti cornuti e mazziati. Non solo. Come detto le popolazioni africane sono in balìa della rete corruttiva che Eni contribuisce a rafforzare. C'è un articolo di Alessandro Pansa, sul Corriere della Sera, che svela il meccanismo attraverso cui i proventi dell'estrazione di gas libico vengono versate alla Banca centrale libica, che poi, per quieto vivere, le distribuisce a tutte le fazioni e le tribù che si spartiscono un territorio in preda al caos, compreso lo Stato Islamico! Come dire che Eni, una società sotto il controllo del Governo, finanzia indirettamente il terrorismo islamico e la compravendita illegale di armi da guerra da parte di tutte le fazioni in campo, grazie ad un sistema di tangenti capillare. Il sistema criminale di Eni non si limita certo alla Libia: in Algeria, Egitto, Nigeria, Iraq... Eni alimenta un circuito vizioso di guerre civili, "missioni di pace" e instabilità cronica.

Questo meccanismo criminoso è pronto a fare disastri anche in Italia. La chiave di volta è lo Sblocca Italia. Il M5S lo chiama “Sfascia Italia”. Ci siamo battuti con tutti i mezzi democratici per contrastarlo, è una follia! Lo “Sfascia Italia” è il paradiso delle trivelle e del petrolio. Elimina ogni intermediazione tra il Governo e le multinazionali, Eni compresa. Non serve più la Valutazione di Impatto Ambientale regionale (VIA) per iniziare a trivellare. Basta l'ok di un Governo colluso.

Gli azionisti
Il numero degli azionisti di Eni determinato sulla base delle segnalazioni nominative relative ai percettori del dividendo in acconto dell’esercizio 2014, cedola n. 23, è pari a 268.344; questi azionisti rappresentano il 99,82% del capitale sociale costituito da 3.634.185.330 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

capsocialeeni.jpg

La svendita dell’ENI
Ma abbiamo un sospetto, o per meglio dire una certezza. Il sospetto è che dietro ad una gestione così scellerata di un'azienda pubblica strategica ci sia la volontà di svincolare Eni da qualsiasi controllo pubblico e di gettarla in pasto ai privati. Il pretesto è sempre la maggiore efficienza dei privati. Ci hanno detto la stessa cosa per l'acqua e le autostrade, e a cosa siamo andati incontro? Servizi sempre più scadenti, licenziamenti, aumento delle tariffe. Il disegno è chiaro: dietro la spoliazione di sovranità degli Stati nazionali c'è la fame di profitto di poche multinazionali e del mondo speculativo. L'Euro e i trattati europei servono a questo e l'Italia è una preda molto succulenta. Grazie all'Europa a trazione finanziaria si è scatenato l'attacco violento alla proprietà pubblica nei settori primari: acqua, energia, sanità, istruzione, trasporto pubblico!

VIDEO Intervento flash di Beppe Grillo all'assemblea ENI

È sufficiente garantirsi l'appoggio di Governi sensibili agli interessi dei poteri forti, siano essi di destra, come i Governi Berlusconi, o di quella sinistra svenduta al mondo finanziario, come il Governo attuale, o ancora Governi tecnici, quando il gioco si fa duro e la finanza ha bisogno di prendere in mano direttamente le redini del Paese: ed ecco il Governo Monti nel 2011. Eni è stata prima trasformata da ente pubblico in S.p.A. nel 1992, poi negli anni successivi sono state vendute gran parte delle partecipazioni pubbliche (oggi lo Stato detiene per lo più indirettamente solo il 30% delle azioni di Eni) e infine l'azienda è stata ridimensionata, spolpata, indebitata, svuotata di ogni finalità pubblica andando ad alimentare la rete di corruzione internazionale di cui ho parlato. Eni si comporta già da anni come un'azienda privata, ma presto verrà definitivamente svenduta, probabilmente a investitori esteri, come è già stato fatto per altri gioielli italiani in questi anni di crisi economica pilotata. Dal 2008 al 2012 sono state svendute all'estero 437 aziende italiane secondo l'Eurispes: dalla Pirelli ai cinesi, all'Ansaldo Breda regalata ai giapponesi, passando per l'Indesit svenduta alla Whirlpool, la Telecom in mano a Telefonica, la Pernigotti lasciata ai turchi e ancora la Parmalat ai francesi e la Ducati ai tedeschi dell'Audi. Abbiamo già visto come si comportano gli acquirenti stranieri. Whirlpool ed Electrolux ci hanno proiettato nel prossimo futuro: comprano a prezzo di saldo, razionalizzano i costi, buttano in strada migliaia di famiglie, ridimensionano l'azienda e poi, alla prima aria di protesta, delocalizzano la produzione! E l'Italia perde servizi, prodotti, ricchezza e occupazione! È il momento di Eni, e io sono venuto qui per fare sapere a tutti, a cominciare dai piccoli azionisti, che cosa è diventata e che fine farà l'azienda di Enrico Mattei.
Il M5S chiederà una Commissione d'inchiesta parlamentare sull’ENI nei prossimi giorni.
Grazie, ho finito.

[fonte: beppegrillo.it]

  Versione Stampa   Invia  
AVVENTO DEL NUOVO PROGETTO - CESTI.ORG
Notizia del 25/11/2019

Vi comunichiamo l'avvento di un nuovo progettoStiamo realizzando un nuovo canale distributivo dei pacchi dono, oggi Natale poi anche per Pasqua e regali aziendali. Da quest'anno c'è questa possibilità: Nasce cesti.OrgIniziativa Dei Produttori italiani per valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane. Questa iniziativa si caratterizza per il fatto che i prodotti e le materie prime debbono essere eclusivamente ed interamente italiane.Prodotti Selezionati, unici, esclusivi part...

 

MISSIONE ECONOMICA PRODUTTORI ITALIANI A DUBAI 17 – 20 NOVEMBRE 2019
Notizia del 19/11/2019

MISSIONE ECONOMICA PRODUTTORI ITALIANI A DUBAI 17 – 20 NOVEMBRE 2019  Partirà il giorno sabato 17 Novembre la missione di 3 giorni dei produttori italiani con destinazione Dubai, Emirati Arabi Uniti. Questi i numeri e la tendenza del mercato Emiratino: Gli Emirati Arabi Uniti nel 2018 sono stati il ventunesimo mercato di sbocco per le vendite italiane di merci (il primo nella regione del Medio Oriente). Il PIL nominale a prezzi correnti del paese si posiziona al secondo posto nell’area...

 

La ditta di ceramica spostata in Armenia, ma gli 11 dipendenti se la comprano ed è un successo
Notizia del 19/11/2019

Città di Castello, i lavoratori che erano stati licenziati rilevano macchinari e affittano la sede con i soldi del Tfr: riconquistati i vecchi clienti e i conti vanno a gonfie vele Il marchio della nuova fabbrica se lo portano dietro ovunque con tanto di slogan «Tutti per uno, un sogno per tutti». «Ce lo siamo tatuato sul braccio — racconta con un sorriso Chiara Bastianelli, 37 anni, decoratrice — perché è il simbolo della nostra rinascita e del lavoro che adesso nessuno ci potrà più togliere». Già, perché un...

 

Scarpe di seta e fibra di ortica
Notizia del 29/10/2019

di Gunter Pauli – Le vendite globali di calzature al dettaglio hanno raggiunto i 300 miliardi. La forte domanda dei mercati emergenti in Asia e America Latina ha spinto il tasso di crescita oltre il 6% annuo. Si vendono più di 15 miliardi di paia di scarpe e il numero totale di scarpe vendute è aumentato di 2 miliardi di paia negli ultimi cinque anni e il mercato non accenna a diminuire. C’è anche da dire che il settore delle calzature è una delle industrie più globalizzate. Nel caso del Nord America, per esempio, il 96% di tutte le calzatur...

 

Missione Produttori Italiani a New York - 21\25 Ottobre 2019
Notizia del 22/10/2019

È partita il giorno sabato 21 Ottobre la missione di 4 giorni dei produttori italiani con destinazione N. Y. USA Sono previsti incontri con distributori di :- abbigliamento e accessori moda(5)-calzature (3)-settore cosmesi (3)- agroalimentare (4) La missione è diretta a verificare l'interesse degli addetti commerciali per le creazioni dei marchi (24) che verranno presentati. Lo step successivo è quello di portare i Clienti in Italia per un incontro con i produttori con la prospettiva di visite individuali nelle Aziende con concrete prospettive di campionature e/ tester ...

 

Centri storici italiani
Notizia del 11/09/2019

Questo è quello che dovrebbe avvenire nei centri storici italianiavremo mai La fortuna di trovare qualche politico lungimirante che sposa il rilancio ristrutturazione dei centri storici italiani.Che la fortuna ci assista" ...

 

Proposte dell'Istituto Tutela Produttori Italiani ,Rif: Incontro al Viminale del 15 Luglio 2019
Notizia del 25/07/2019

Egregio Ministro Salvini, come sollecitato nella riunione al Viminale del 15/07/2019 ci apprestiamo ad inoltrarLe le 5 proposte dell’Istituto. Gli obiettivi delle proposte sono: Determinare un rafforzamento della tutela del Made in Italy. Il rilancio delle economie locali con la ristrutturazione dei centri storici e con una diversa visibilità dei distretti produttivi. L’ammodernamento e una diversa e più efficiente funzionalità dei mezzi di trasferimento delle persone. Sul nostro sito ufficiale sarà nostra cura inserire gli approfondimenti a suff...

 

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali
Notizia del 25/07/2019

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali ...

 

Conferenza Nazionale Made in Italy 2019 - Comunicato Stampa
Notizia del 20/06/2019

COMUNICATO STAMPA   Martedì 25 Giugno 2019 alle Ore 10:00 presso la Sala del refettorio, Palazzo San Macuto Roma si terrà la III° ed. Conferenza Nazionale Made in Italy anno 2019.Nella scorsa edizione, tenutasi presso la Biblioteca della Camera dei deputati, sono risultati presenti numerosi parlamentari, stampa nazionale e alcuni rappresentanti di associazioni. Particolarmente importanti la argomentazioni. Dopo il saluto dell’Imprenditore Consigliere Anziano dell’Istituto Graziano Paccapelo sono state illustrate le relazioni da pa...

 

Check-up aziendali per progetti all'esportazione
Notizia del 19/04/2019

      Check-up aziendali per progetti all'esportazione           L'iniziativa                     Il check-up viene realizzato gratuitamente da Promindustria, perché è eventualmente interessato a porre in essere l’attività di affiancamento all’esportazio...

 

Proposte ITPI per un futuro del sistema produttivo italiano
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made i...
Introduzione dell'obbligatorietà della preventiva Certificazione da ente italiano, sull'igien...
Il principio della reciprocità dovrebbe essere alla base del commercio internazionale. I Pro...
I Produttori Italiani, i produttori esteri e gli importatori oltre all'attuale etichettatura riport...
E' auspicata la modifica dell'Istituto dell'apprendistato. Lo Stato si dovrebbe far carico di almen...
Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe istituire un albo delle Ditte che delocalizzano, con...
E stato proposto al Ministero dello Sviluppo Economico di regolamentare le agevolazioni alla promoz...
Per dare concretessa ed un indirizzo all'autosufficienza, Il Ministero degli Esteri potrebbe istit...
Segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un'immediata defiscalizzazione e decontribuz...
Defiscalizzazione automatica di tutti gli investimenti in ricerca....
Possibilità di attingere alla garanzia statale (ex legge 662) attraverso tutte le banche. Ris...


Forum, Opinioni e Proposte

Come ristrutturare e rendere profittevole un centro storico, come far ripartire le piccole imprese edili , come riportare il commercio nei centri stor...
Made in Italy Originale con questa comunicazione Informiamo Ufficialmente le Dogane Italiane che, in base alla legge attuale sulle rappresentanze, l'...
La tutela del Made in Italy La trasmissione di Rai 3 "Presa Diretta" delle 20.30 del 17 marzo u.s. ha messo in evidenza lo stato di abbandono del sis...
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI. Lavoro per tutti dovrebbe essere l’argomento più trattato in TV, ma è l’ultimo. Forse grandi inte...


Elezioni 2013: Proposte dagli Imprenditori nel senso
della responsabilità e dell'efficienza

Proposta che penalizza le imprese con addetti e fa...
Tassa che colpisce immobili privati e di impresa c...
Adozione di unica tassa del:
20% (iva)su tu...
I dipendenti potranno avere il raddoppio dei propr...
L'impresa, sulla base di una sintetica guida, deci...
Sulla base della legge 662/96 lo Stato attiva uno ...
A tutela del citadino italiano, lo Stato dovrebbe ...
Il futuro corre sulla banda larga. Passato il temp...
Le attività di interesse pubblico dovrebber...
Tutte le attività economiche sia di interes...
Dovrebbe essere favorita attraverso una minore tas...
Il sistema viario è stato progettato per l'...
Lo stato non deve più errogare nessun contr...
Potrebbero essere previsti rimborsi forfettari sen...
Il piano dovrebbe prevedere il blocco assoluto del...
I contratti di assunzione nel settore pubblico dev...
Visto che gli eletti dovrebbero progettare e gesti...
Tutti i contratti, firmatari, spese e ricevute dov...
Limitano l'accesso alle professioni da parte dei g...
Abolizione del istituto del fallimento per tutte l...
Un eccesso di vincoli e costi per le Imprese. Tras...

Invia la tua opinione o proposta
Made in Italy - Il portale ufficiale dei produttori italiani
Sede legale
Via Visconti di Modrone 18
20122 Milano
Sede operativa
Palazzo Produttori
Via Carlo Cattaneo 1
63900 Fermo
Vedi mappa

Tel +39.0734.605483
Fax +39.0734.605482

[email protected]
Siti collegati
Info