OSSERVATORIO MADE IN

Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Il futuro della creatività passa dal crowd funding Made in Italy

Notizia del 01/07/2015

Eppela è la più importante piattaforma crowdfunding italiana, non fa la gara con Kickstarter ma nel 2014 ha generato 10 milioni di investimenti.

Musicisti, registi, documentaristi, scrittori, programmatori di videogiochi, ad essere coinvolti dal fenomeno sono decine di migliaia di progetti all'anno, che nelle piattaforme di crowdfunding trovano una vetrina che permette loro di crearsi un pubblico.

Negli Stati Uniti, grazie a piattaforme come Kickstarter e Indiegogo, la modalità di finanziamento dal basso di prodotti artistici e creativi, ovvero il crowdfunding, si è diffuso negli ultimi anni fino ad arrivare a muovere milioni di dollari su progetti e idee di singoli, offrendo così una potenziale e valida alternativa ai metodi di finanziamento e di produzione tradizionali per l'arte e l'intrattenimento.

In Italia non siamo da meno, anche se sono ancora in molti — sia nel pubblico che negli addetti ai lavori — a non avere compreso la grandezza e il crescente interesse del mercato italiano del crowdfunding, che con oltre 60 piattaforme di ogni tipo e ormai quasi 10 anni di esperienza, sta tentando di proporre ad artisti e creativi di ogni genere una valida alternativa di finanziamento e produzione.

Eppela è uno degli attori principali dello scenario italiano del crowdfunding e ha 4 anni di vita. Eppela, nella tassonomia del mondo crowd si definisce come un crowdfunding reward based generalista. Il che significa che, come Kickstarter, si basa sulla logica del “tutto o niente”, lavorando sul raggiungimento completo del budget che può essere riscosso soltanto a obiettivo raggiunto.

«Eppela è nata a metà del 2011, ma ha cominciato effettivamente a funzionare a inizio del 2013», ci spiega Fabio Simonelli, Project Manager e azionista di Eppela, sentito da Linkiesta. «Il primo anno e mezzo lo abbiamo speso più attività di comunicazione e di divulgazione di cosa fosse il fenomeno crowdfunding, con notevole difficoltà nel far comprendere e accettare quale fosse il sistema. Difficoltà che si sommano a quelle relative alle modalità di pagamento online — limitate in quel periodo solo a paypal — e, più in generale, al digital divide, che in Italia è un problema che persiste, anche se piano piano le difficoltà si stanno attenuando».

In che modo?
Be', prima di tutto perché è aumentato, grazie alla grande diffusione degli smartphone, anche come strumenti di lavoro, l'accesso a internet degli italiani e anche la loro propensione all'acquisto via web, che negli ultimi due anni è notevolmente incrementato. E, in seconda battuta, ci sono stati progetti finanziati in America da Kickstarter e Indiegogo che hanno raggiunto cifre astronomiche e sono diventati delle vere e proprie notizie, diffuse anche in Italia, e che hanno trainato il settore e ne hanno diffuso il concept anche a un pubblico che prima non ne aveva mai sentito parlare.

«Nel 2014 siamo arrivati a 10 milioni di investimenti, con un tasso di crescita che si è confermato nel 2015, quando nel solo primo quadrimestre abbiamo generato quasi 7 milioni»

Di che cifre stiamo parlando?
Nel primo anno e mezzo di attività Eppela ha generato 150mila euro di investimenti sui progetti, una cifra molto bassa. Dal 2013 le cose sono cambiate, in primis perché è cambiato il sistema di pagamento, che si è allargato anche alle carte di credito. Così, nel 2013, abbiamo generato circa 1 milione e mezzo di euro di investimenti. Nel 2014 c'è stata un'ulteriore crescita e siamo arrivati intorno ai 10 milioni di investimenti, con un ottimo tasso di crescita, il cui trend si è confermato nel 2015, visto che nel solo primo quadrimestre abbiamo generato una raccolta di quasi 7 milioni.

Oltre al sistema di pagamento cosa è cambiato? Quali sono i fattori che hanno generato questo incremento?
Sicuramente c'è il fattore — decisivo — della diffusione tra il pubblico della conoscenza e dell'accettazione del sistema crowdfunding. Un altro punto importante è che abbiamo individuato un nuovo modello di business partecipativo che ci vede affiancati a tre grosse realtà a livello di corporation, ovvero Poste Italiane, Fastweb e Unipol, la cui partecipazione al cofinanziamento di alcune tipologie di progetti ha accelerato la nostra crescita, aumentando la capacità attrattiva di Eppela verso gli utenti.

In che modo queste realtà partecipano al cofinanziamento?
In alcune tipologie di progetti partecipano con il 50 per cento del budget messo a disposizione dei progettisti a fondo perduto, un cofinanziamento che scatta al raggiungimento autonomo dei progetti di una parte del budget previsto, accelerando di molto la raccolta fondi di questi progetti. Diciamo che la presenza di questi tre grandi interlocutori ha fatto fare a Eppela un grande passo, sia per visibilità che per attrattività.

Su che tipi di progetti investono?
Allora, per quanto riguarda Poste Italiane, la categoria di progetti è stata inizialmente quella dei progetti legati all'ambito del mobile, delle app e tutto ciò che riguardava l'innovation e il web. Fastweb partecipa a progetti di robotica e domotica, a breve lanceremo una nuova call di Fastweb che riguarderà un'altra area di mercato, ma di cui ancora non posso rivelare i dettagli. Unipoli invece cofinanzia progetti in ambito mobilità, sicurezza e, con l'intervento della fondazione Unipol, anche dei progetti culturali e di sostenibilità ambientale.

«La musica è un settore a cui ci siamo avvicinati da poco, ma che promette uno sviluppo notevole»

E per quanto riguarda il mondo dell'industria dell'intrattenimento?
Su questo frangente c'è stata recentemente una novità. Poste Italiane ha infatti aperto la sua coparticapzione ad alcuni progetti di entarteinment, in particolare alla musica. Si tratta di un settore che promette uno sviluppo notevole e per cui abbiamo lanciato un contest i primi di maggio che ha un modello unico. Metteva in palio un cofinanziamento a fondo perduto ai progetti che per primi raggiungevano il 50 per cento di fondi raccolti , ma che permette anche ai primi cinque progetti che lo raggiungono di sfidarsi tra loro per vincere la possibilità di aprire il concerto dei Subsonica a Roma del 20 luglio.
È un esperimento di doppio rewarding: una parte di finanziamento e una possibilità, molto preziosa per un gruppo che si autoproduce e che non ha l'appoggio di una major, di arrivare davanti a una platea così numerosa e importante come quella di un concerto estivo dei Subsonica, che conterà la presenza di 30mila persone e che è già sold out da un po'.
La musica era un canale che non avevamo mai esplorato, perché era un po' distante dalla nostra esperienza. Con questo esperimento ci siamo resi conto delle potenzialità del settore. Pensa che solo con questo contest abbiamo ricevuto 700 proposte di progetti in 18 giorni, tra i quali ne abbiamo selezionati 30 da mettere online. E 30 nuovi progetti online su un settore su cui ancora non eravamo presenti, per noi sono molto importanti e segnano un grosso aumento di volume, di traffico, ma anche di awareness della piattaforma.

«l modello di finanziamento tramite crowdfunding si sta diffondendo anche per la difficoltà si fette sempre più grandi del Paese, nell'accedere ai finanziamenti attraverso le vie tradizionali»

Perché il crowdfunding sta diventando così interessante per il mondo della creatività?
Il modello di finanziamento tramite crowdfunding si sta diffondendo anche per la difficoltà si fette sempre più grandi del Paese, nell'accedere ai finanziamenti attraverso le vie diciamo tradizionali, i fondi di investimento e le banche, per esempio. Anche perché, parlando di progetti creativi, i budget sono relativamente bassi e, anche ammesso che ci siano fondi o banche disposti a prestarti questi soldi, i tassi applicati li rendono ben poco attraenti: se chiedi 10mila euro, nel giro di cinque anni devi ridarne anche 16 magari.

Il crowdfunding in questo momento è molto attraente, e lo è soprattutto per i progetti creativi perché, lavorando con budget non troppo elevati, ti permette di mettere le tue idee alla prova del mercato e, se la tua idea funziona, di ottenere un finanziamento che copre il 100 per cento dei costi di produzione a fondo perduto, quindi senza dover pagare nulla, tantomeno di interesse, neppure in equity, ovvero in partecipazioni alla tua attività, come nel caso delle start up.

«Non si sta parlando di mettere un like, di fare una condivisione o di votare: qui si parla di soldi, di finanziamenti dal basso che rendono possibile lo sviluppo e la produzione»

Che ruolo può avere il crowdfunding nell'industria dell'intrattenimento del futuro?
Io credo che possa diventare molto importante, perché in qualche modo il crowdfunding è anche una modalità di test di un'idea e di un prodotto sul mercato. E per quanto riguarda i prodotti artistici, creativi e di intrattenimento, questa è una possibiltà molto interessante, sia per i singoli artisti/creativi, sia per i produttori stessi. Perché qui non si sta parlando di mettere un like, di fare una condivisione o di votare: qui si parla di soldi, di finanziamenti dal basso che rendono possibile lo sviluppo e la produzione di una varietà immensa di progetti artistici che, senza crowdfunding, magari non avrebbero mai visto la luce. Questa mi sembra una modalità interessante per tutti i settori, non solo per l'industria dell'intrattenimento. Perché quando tu sei riuscito a mettere insieme 300 o 400 persone che credono nella tua idea e sono disposte a finanziarla con 30, 40 o 50 euro, tu hai un pubblico, hai un mercato, hai scavalcato quella che è la barriera all'ingresso delle porte di una banca, di una finanziaria o di un business angel. E può anche essere una tappa intermedia, perché quando tu ti presenti con un pubblico/mercato di 300-400 persone che credono nel tuo progetto hai una leva di interesse in più per banche e potenziali investitori.
L'esempio della musica secondo me funziona molto bene: pensa a un gruppo che vuole registrare il suo primo album. Se va da una casa di produzione con una demo, come si faceva una volta, è veramente molto difficile anche che venga ascoltata, perchè è una scommessa al buio per chi investe, che giustamente non può permettersi, in questo contesto soprattutto, di scommettere soldi rischiando di lavorare in perdita. Il crowdfunding invece permette allo stesso gruppo di testare la propria capacità di crearsi un mercato, in completa autonomia, chiedendo direttamente al pubblico se crede in loro e, nel caso riesca a mettere insieme una massa critica sufficiente per produrre un disco, e di farlo. Stiamo parlando di numeri piccoli, ma che in realtà non lo sono così tanto. Se provi a caricare su iTunes un album di esordienti, arrivare a 100 acquisti è molto difficile, e in quel caso le spese di produzione le hai già sostenute. Con il crowd invece, una volta prodotto il tuo album, come ti dicevo prima, questa piccola nicchia di pubblico che crede in te diventa spendibile agli occhi dei produttori, la cui scommessa a questo punto non sarebbe più completamente al buio.

«Kickstarter può offrire una platea di potenziali investitori incomparabilmente più grande della nostra, ma  un progetto su Kickstarter è uno tra mille, e che per questo è molto difficile farsi largo»

Ultima domanda: l'apertura di Kickstarter al mercato italiano rappresenta l'arrivo di un competitor o un'ottima occasione di volano per tutti gli altri?
Allora, se pensassi che Kickstarter sia un competitor di Eppela sarei un inetto. Le dimensioni del mercato non possono essere messo a confronto. Ma, soprattutto, non credo che facciamo la stessa battaglia. Se è vero infatti che Kickstarter, con i suoi milioni di utenti, può offrire una platea di potenziali investitori molto più grande della nostra, è anche vero che un progetto su Kickstarter è uno tra mille, e che per questo è molto difficile farsi largo nella vetrina. E ci sono anche altre due cose da considerare: la prima è che se lanci un progetto su una piattaforma come Eppela e hai bisogno di aiuto, consulenza o sostegno, ci scrivi e noi entro un'ora e mezza ti abbiamo risposto, mentre su Kickstarter hai solo a disposizione dei tutorial. La seconda è che per Eppela un progetto che non arriva a compimento è un fallimento, mentre per Kickstarter è uno dei migliaia che non funzionano. È per questo che noi seguiamo molto i progetti fin dall'inizio, preselezionando i progetti e lavorando con i progettisti affinché, quelli che possono avere successo, lo abbiano.
In ogni caso, l'arrivo di Kickstarter ha fomentato un sacco di entusiasmo, è vero, sia nei giornalisti — che ne hanno parlato come della salvezza per le idee italiane — sia negli utenti, e di sicuro ci saranno tante persone che ci proveranno a lanciare le proprie idee tramite Kickstarter. Ma questo entusiasmo io credo che si sgonfierà nel giro di pochi mesi, perché a un certo punto si capirà che Kickstarter è solo una grande vetrina, e che i progetti hanno successo se sono idee vincenti e se sono coltivate bene e presentate bene, aspetti in cui Kickstarter c'entra poco o nulla.

[fonte: linkiesta.it]

  Versione Stampa   Invia  
Proposte dell'Istituto Tutela Produttori Italiani ,Rif: Incontro al Viminale del 15 Luglio 2019
Notizia del 25/07/2019

Egregio Ministro Salvini, come sollecitato nella riunione al Viminale del 15/07/2019 ci apprestiamo ad inoltrarLe le 5 proposte dell’Istituto. Gli obiettivi delle proposte sono: Determinare un rafforzamento della tutela del Made in Italy. Il rilancio delle economie locali con la ristrutturazione dei centri storici e con una diversa visibilità dei distretti produttivi. L’ammodernamento e una diversa e più efficiente funzionalità dei mezzi di trasferimento d...

 

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali
Notizia del 25/07/2019

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali ...

 

Conferenza Nazionale Made in Italy 2019 - Comunicato Stampa
Notizia del 20/06/2019

COMUNICATO STAMPA   Martedì 25 Giugno 2019 alle Ore 10:00 presso la Sala del refettorio, Palazzo San Macuto Roma si terrà la III° ed. Conferenza Nazionale Made in Italy anno 2019.Nella scorsa edizione, tenutasi presso la Biblioteca della Camera dei deputati, sono risultati presenti numerosi parlamentari, stampa nazionale e alcuni rappresentanti di associazioni. Particolarmente importanti la argomentazioni. Dopo il saluto dell’Imprenditore Consigliere Anziano dell’Istituto Graziano Paccapelo sono state illustrate le relazioni da pa...

 

Check-up aziendali per progetti all'esportazione
Notizia del 19/04/2019

      Check-up aziendali per progetti all'esportazione           L'iniziativa                     Il check-up viene realizzato gratuitamente da Promindustria, perché è eventualmente interessato a porre in essere l’attività di affiancamento all’esportazio...

 

Intervento del Dott. Nazzareno Vita alla II Commissione Giustizia nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di contrasto della contraffazione e del contrabbando, nonché delega per l'adozione di un testo unico in materia di tutela dei prodotti nazionali e l'istituzione del marchio «100% Made in Italy».
Notizia del 09/04/2019

Sessione della II Commissione Giustizia svolge l’audizione di Mario Libertini, professore emerito di diritto commerciale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e Nazzareno Vita, direttore generale dell’Istituto Tutela Produttori Italiani nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di contrasto della contraffazione e del contrabbando, nonché delega per l'adozione di un testo unico in materia di tutela dei prodotti nazionali e l'istituzione del marchio «100% Made in Italy».   ...

 

TRE PROPOSTE DELL’ ISTITUTO PRESENTATE AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NELL'AMBITO DEL TAVOLO CONSULTAZIONE PMI
Notizia del 04/04/2019

TRE PROPOSTE DELL’ ISTITUTO   TUTELA SISTEMA PRODUTTIVO ITALIANO RILANCIO DEL SISTEMA PRODUTTIVO ATTRAVERSO LA RINASCITA DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI NEI CENTRI STORICI TRA OUTLET, PRODOTTI ESCLUSIVI TRADIZIONALI TIPICI, OSPITALITÀ ED HOTEL DIFFUSO TUTELA DEL CONSUMATORE ...

 

Contrasto alla contraffazione e tutela del Made in Italy nell’era digitale
Notizia del 02/04/2019

Contrasto alla contraffazione e tutela del Made in Italy nell’era digitale  Nuova Aula Palazzo dei Gruppi Parlamentari | Via di Campo Marzio 78, Roma Interventi: On. PAXIA Maria Laura - X Commissione Permanente Camera dei Deputati (Attività Produttive, turismo e commercio), Vigilanza Rai, sottocommissione per l'accesso dei servizi radiotelevisivi e prima firmataria della legge sulla contraffazione e il made in italy presso la Camera dei Deputati; DI NATALE Gianfranco - Direttore Generale Confindustria Moda; LUONGO Roberto - Direttore Generale ICE; MI...

 

Made in Italy, confagricoltura: effetti gravi dall’embargo russo
Notizia del 05/03/2019

“Le conseguenze economiche dell’embargo della Russia sulle importazioni di prodotti agricoli e dell’industria alimentare sono molto pesanti per l’Italia. Dall’entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell’industria alimentare, il valore annuo delle esportazioni italiane (confronto 2018 su 2013) risulta ridotto di 153 milioni di euro (-22%), dopo aver raggiunto nel 2015 la punta di 324 milioni di euro”. Lo rileva il Centro studi di Confagricoltura nel Rapporto:” Conseguenze economiche dell’emb...

 

Distretti made in Italy, Chanel punta sui leader
Notizia del 26/02/2019

Didier Bonnin Castellarin, alla guida della filiera calzature del gruppo francese, racconta la strategia di integrazione dei fornitori. Obiettivo: il patrimonio artigianale. Dare continuità a un savoir-faire che è da sempre al servizio della creatività. È questo l’obiettivo su cui Chanel investe dal 1985, anno in cui ha avviato acquisizioni che guardano al patrimonio artigianale di realtà d’eccellenza. In questo modo la maison dalla doppia C si assicura buone capacità produttive, rafforzando le sue relazioni su diversi territori. In Italia...

 

Sardegna, pastori in piazza per prezzo del latte: blocchi stradali, assalto a caseificio e il Cagliari Calcio si unisce alla protesta
Notizia del 11/02/2019

Protesta degli allevatori per il prezzo del latte ovino e caprino: chiedono un euro al litro, viene pagato tra i 44 e i 55 centesimi. Un gruppo di allevatori si è presentato davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini: "Non andate a Milano". I calciatori scendono dal pullman e sversano il latte. Bloccate diverse strade statali, autocisterne in viaggio sotto scorta. Vetri rotti nel più grande caseificio della regione. Coldiretti: "Pagati un'elemosina"   Il Cagliari Calcio prima bloccato nel centro di Assemini e poi al fianco dei pastori: con i calciatori che scendono dal pullman e ...

 

Proposte ITPI per un futuro del sistema produttivo italiano
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made i...
Introduzione dell'obbligatorietà della preventiva Certificazione da ente italiano, sull'igien...
Il principio della reciprocità dovrebbe essere alla base del commercio internazionale. I Pro...
I Produttori Italiani, i produttori esteri e gli importatori oltre all'attuale etichettatura riport...
E' auspicata la modifica dell'Istituto dell'apprendistato. Lo Stato si dovrebbe far carico di almen...
Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe istituire un albo delle Ditte che delocalizzano, con...
E stato proposto al Ministero dello Sviluppo Economico di regolamentare le agevolazioni alla promoz...
Per dare concretessa ed un indirizzo all'autosufficienza, Il Ministero degli Esteri potrebbe istit...
Segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un'immediata defiscalizzazione e decontribuz...
Defiscalizzazione automatica di tutti gli investimenti in ricerca....
Possibilità di attingere alla garanzia statale (ex legge 662) attraverso tutte le banche. Ris...


Forum, Opinioni e Proposte

Come ristrutturare e rendere profittevole un centro storico, come far ripartire le piccole imprese edili , come riportare il commercio nei centri stor...
Made in Italy Originale con questa comunicazione Informiamo Ufficialmente le Dogane Italiane che, in base alla legge attuale sulle rappresentanze, l'...
La tutela del Made in Italy La trasmissione di Rai 3 "Presa Diretta" delle 20.30 del 17 marzo u.s. ha messo in evidenza lo stato di abbandono del sis...
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI. Lavoro per tutti dovrebbe essere l’argomento più trattato in TV, ma è l’ultimo. Forse grandi inte...


Elezioni 2013: Proposte dagli Imprenditori nel senso
della responsabilità e dell'efficienza

Proposta che penalizza le imprese con addetti e fa...
Tassa che colpisce immobili privati e di impresa c...
Adozione di unica tassa del:
20% (iva)su tu...
I dipendenti potranno avere il raddoppio dei propr...
L'impresa, sulla base di una sintetica guida, deci...
Sulla base della legge 662/96 lo Stato attiva uno ...
A tutela del citadino italiano, lo Stato dovrebbe ...
Il futuro corre sulla banda larga. Passato il temp...
Le attività di interesse pubblico dovrebber...
Tutte le attività economiche sia di interes...
Dovrebbe essere favorita attraverso una minore tas...
Il sistema viario è stato progettato per l'...
Lo stato non deve più errogare nessun contr...
Potrebbero essere previsti rimborsi forfettari sen...
Il piano dovrebbe prevedere il blocco assoluto del...
I contratti di assunzione nel settore pubblico dev...
Visto che gli eletti dovrebbero progettare e gesti...
Tutti i contratti, firmatari, spese e ricevute dov...
Limitano l'accesso alle professioni da parte dei g...
Abolizione del istituto del fallimento per tutte l...
Un eccesso di vincoli e costi per le Imprese. Tras...

Invia la tua opinione o proposta
Made in Italy - Il portale ufficiale dei produttori italiani
Sede legale
Via Visconti di Modrone 18
20122 Milano
Sede operativa
Palazzo Produttori
Via Carlo Cattaneo 1
63900 Fermo
Vedi mappa

Tel +39.0734.605483
Fax +39.0734.605482

[email protected]
Siti collegati
Info