OSSERVATORIO MADE IN

Venerdì, 13 Dicembre, 2019

Quello che le etichette non dicono - Delocalizzazione e Made in Italy

Notizia del 15/10/2015

Dicono che la bellezza stia negli occhi di chi guarda. E forse questo vale per tutto, anche per la malizia. Così davanti ad una domanda innocua come “che cos’hai addosso oggi?” potreste lanciarvi nella descrizione dei dettagli più intimi.

Oppure potreste guardarvi attentamente e decidere di scoprirlo sul serio.

Le etichette, croce e delizia
Che cosa hai addosso oggi? Una maglietta? Un pantalone? Un jeans? E di che tessuto? Prodotto dove? Da chi? Nella società occidentale contemporanea, dove spesso l’abito fa il monaco, potreste rimanere sorpresi nello scoprirvi ignari di ciò che indossate, che sfoggiate, che scegliete per rappresentarvi.

I più attenti le leggono accuratamente. Le mamme le consultano per ricavarne indicazioni per il lavaggio e lo stiraggio. Alcuni le ignorano e basta. Altri, insofferenti, le tagliano prima che possano cominciare a pungere, prudere, infastidire. Sono le etichette, croce e delizia. Minuscole, chilometriche, morbide o rigidissime. In ogni caso irrinunciabili.
fashion-clothes-hanger-clothes-rack-clothing
Diritti del consumatore: cosa deve riportare l’etichetta?

Il Codice del Consumo stabilisce che siano obbligatorie su tutti i prodotti tessili, ed è un obbligo che parte da una serie di diritti: quelli del consumatore. Il diritto alla tutela della salute, prima di tutto. E poi quello alla sicurezza, alla qualità dei prodotti ed ad una adeguata informazione. È per questo che sulle etichette devono essere riportati marchio, composizione del tessuto – tutti i materiali di cui è costituito con relative percentuali – e Paese d’origine, se situato al di fuori dell’Unione Europea.

Capire di che materiale è la t-shirt che stiamo indossando è insomma cosa relativamente semplice: basta consultare l’etichetta. Ciò che risulta più problematico è invece risalire al suo luogo di produzione: spesso infatti le industrie dell’abbigliamento scelgono di eseguire le varie operazioni in diversi Paesi.
L’origine del prodotto: una questione controversa

Secondo la Comunità Europea, il Paese originario deve essere considerato quello dove è avvenuta l’ultima lavorazione sostanziale. Per intenderci, il luogo in cui il capo d’abbigliamento è stato effettivamente confezionato. Il vero problema, però, è un altro: il nuovo Regolamento dell’UE entrato in vigore nel 2012 ha infatti deciso di non rendere obbligatorio sulle etichette il luogo d’origine. Niente più “Made in”, quindi. La ragione? Ufficialmente è la paura che l’indicazione del Paese di provenienza possa creare un pregiudizio nel consumatore e che questo ostacoli la libera circolazione delle merci. In parole povere: e se nessuno comprasse più il Made in China per preferire il Made in Italy?
blue-pattern-texture-macro
La partita tra prezzo e qualità
Abituati ad una dilagante esterofilia, dimentichiamo spesso i primati nostrani: quello nel settore della moda è in assoluto il più importante. Famosi in tutto il mondo, gli abiti italiani sono universalmente apprezzati: Made in Italy è sinonimo di originalità, attenzione al dettaglio e qualità. Una qualità che passa spesso per particolari rigorosamente curati a mano.

Ironicamente è proprio il costo della manodopera a spingere le aziende a trasferire la produzione nei paesi dell’Europa orientale e del sud-est asiatico. Trattandosi di zone povere, qui il salario minimo legale è notevolmente più basso che in Italia. Ma c’è di più: spesso lo stipendio dei lavoratori è al di sotto anche del salario minimo dignitoso. Sottopagati, costretti a lavorare tante ore di fila in condizioni stremanti, sfruttati, vittime – le donne – di molestie sessuali: sono queste le condizioni di chi lavora nel settore tessile.
businessman-fashion-suit-jacket
Il prezzo da pagare è quello della fiducia
Delocalizzare significa abbassare i prezzi di produzione e massimizzare il guadagno. La conseguenza è che se il prodotto mantiene più o meno alto lo standard qualitativo, lo fa a spese dei lavoratori.

E al consumatore cosa resta? Stabilire l’obbligo di indicare sull’etichetta il Paese di origine significa rendere il consumatore consapevole: significa permettergli di conoscere dove un indumento è stato prodotto, da chi, con quale cura e attenzione. L’impatto sulle condizioni di lavoro potrebbe essere sorprendente: il solo fatto di dover dichiarare di lavorare in luoghi dove vigono salari minimi bassissimi potrebbe innescare un circolo virtuoso e invogliare le aziende a fare meglio. Certo, almeno nel breve periodo, l’impatto economico sulle multinazionali sarebbe oneroso: non è quindi difficile immaginare la pressione esercitata sulla Comunità Europea impegnata a stabilire regolamenti.

La lotta, in fin dei conti, non è mai quella tra Made in China e Made in Italy, ma tra interessi aziendali e interessi dei consumatori. E a pagarne il prezzo, forse, sono entrambi: il cittadino ne perde in consapevolezza, ma le aziende si giocano la fiducia. E la fiducia, sul lungo periodo, paga. E anche bene.


[fonte: tasc.it]

  Versione Stampa   Invia  
AVVENTO DEL NUOVO PROGETTO - CESTI.ORG
Notizia del 25/11/2019

Vi comunichiamo l'avvento di un nuovo progettoStiamo realizzando un nuovo canale distributivo dei pacchi dono, oggi Natale poi anche per Pasqua e regali aziendali. Da quest'anno c'è questa possibilità: Nasce cesti.OrgIniziativa Dei Produttori italiani per valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane. Questa iniziativa si caratterizza per il fatto che i prodotti e le materie prime debbono essere eclusivamente ed interamente italiane.Prodotti Selezionati, unici, esclusivi part...

 

MISSIONE ECONOMICA PRODUTTORI ITALIANI A DUBAI 17 – 20 NOVEMBRE 2019
Notizia del 19/11/2019

MISSIONE ECONOMICA PRODUTTORI ITALIANI A DUBAI 17 – 20 NOVEMBRE 2019  Partirà il giorno sabato 17 Novembre la missione di 3 giorni dei produttori italiani con destinazione Dubai, Emirati Arabi Uniti. Questi i numeri e la tendenza del mercato Emiratino: Gli Emirati Arabi Uniti nel 2018 sono stati il ventunesimo mercato di sbocco per le vendite italiane di merci (il primo nella regione del Medio Oriente). Il PIL nominale a prezzi correnti del paese si posiziona al secondo posto nell’area...

 

La ditta di ceramica spostata in Armenia, ma gli 11 dipendenti se la comprano ed è un successo
Notizia del 19/11/2019

Città di Castello, i lavoratori che erano stati licenziati rilevano macchinari e affittano la sede con i soldi del Tfr: riconquistati i vecchi clienti e i conti vanno a gonfie vele Il marchio della nuova fabbrica se lo portano dietro ovunque con tanto di slogan «Tutti per uno, un sogno per tutti». «Ce lo siamo tatuato sul braccio — racconta con un sorriso Chiara Bastianelli, 37 anni, decoratrice — perché è il simbolo della nostra rinascita e del lavoro che adesso nessuno ci potrà più togliere». Già, perché un...

 

Scarpe di seta e fibra di ortica
Notizia del 29/10/2019

di Gunter Pauli – Le vendite globali di calzature al dettaglio hanno raggiunto i 300 miliardi. La forte domanda dei mercati emergenti in Asia e America Latina ha spinto il tasso di crescita oltre il 6% annuo. Si vendono più di 15 miliardi di paia di scarpe e il numero totale di scarpe vendute è aumentato di 2 miliardi di paia negli ultimi cinque anni e il mercato non accenna a diminuire. C’è anche da dire che il settore delle calzature è una delle industrie più globalizzate. Nel caso del Nord America, per esempio, il 96% di tutte le calzatur...

 

Missione Produttori Italiani a New York - 21\25 Ottobre 2019
Notizia del 22/10/2019

È partita il giorno sabato 21 Ottobre la missione di 4 giorni dei produttori italiani con destinazione N. Y. USA Sono previsti incontri con distributori di :- abbigliamento e accessori moda(5)-calzature (3)-settore cosmesi (3)- agroalimentare (4) La missione è diretta a verificare l'interesse degli addetti commerciali per le creazioni dei marchi (24) che verranno presentati. Lo step successivo è quello di portare i Clienti in Italia per un incontro con i produttori con la prospettiva di visite individuali nelle Aziende con concrete prospettive di campionature e/ tester ...

 

Centri storici italiani
Notizia del 11/09/2019

Questo è quello che dovrebbe avvenire nei centri storici italianiavremo mai La fortuna di trovare qualche politico lungimirante che sposa il rilancio ristrutturazione dei centri storici italiani.Che la fortuna ci assista" ...

 

Proposte dell'Istituto Tutela Produttori Italiani ,Rif: Incontro al Viminale del 15 Luglio 2019
Notizia del 25/07/2019

Egregio Ministro Salvini, come sollecitato nella riunione al Viminale del 15/07/2019 ci apprestiamo ad inoltrarLe le 5 proposte dell’Istituto. Gli obiettivi delle proposte sono: Determinare un rafforzamento della tutela del Made in Italy. Il rilancio delle economie locali con la ristrutturazione dei centri storici e con una diversa visibilità dei distretti produttivi. L’ammodernamento e una diversa e più efficiente funzionalità dei mezzi di trasferimento delle persone. Sul nostro sito ufficiale sarà nostra cura inserire gli approfondimenti a suff...

 

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali
Notizia del 25/07/2019

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali ...

 

Conferenza Nazionale Made in Italy 2019 - Comunicato Stampa
Notizia del 20/06/2019

COMUNICATO STAMPA   Martedì 25 Giugno 2019 alle Ore 10:00 presso la Sala del refettorio, Palazzo San Macuto Roma si terrà la III° ed. Conferenza Nazionale Made in Italy anno 2019.Nella scorsa edizione, tenutasi presso la Biblioteca della Camera dei deputati, sono risultati presenti numerosi parlamentari, stampa nazionale e alcuni rappresentanti di associazioni. Particolarmente importanti la argomentazioni. Dopo il saluto dell’Imprenditore Consigliere Anziano dell’Istituto Graziano Paccapelo sono state illustrate le relazioni da pa...

 

Check-up aziendali per progetti all'esportazione
Notizia del 19/04/2019

      Check-up aziendali per progetti all'esportazione           L'iniziativa                     Il check-up viene realizzato gratuitamente da Promindustria, perché è eventualmente interessato a porre in essere l’attività di affiancamento all’esportazio...

 

Proposte ITPI per un futuro del sistema produttivo italiano
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made i...
Introduzione dell'obbligatorietà della preventiva Certificazione da ente italiano, sull'igien...
Il principio della reciprocità dovrebbe essere alla base del commercio internazionale. I Pro...
I Produttori Italiani, i produttori esteri e gli importatori oltre all'attuale etichettatura riport...
E' auspicata la modifica dell'Istituto dell'apprendistato. Lo Stato si dovrebbe far carico di almen...
Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe istituire un albo delle Ditte che delocalizzano, con...
E stato proposto al Ministero dello Sviluppo Economico di regolamentare le agevolazioni alla promoz...
Per dare concretessa ed un indirizzo all'autosufficienza, Il Ministero degli Esteri potrebbe istit...
Segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un'immediata defiscalizzazione e decontribuz...
Defiscalizzazione automatica di tutti gli investimenti in ricerca....
Possibilità di attingere alla garanzia statale (ex legge 662) attraverso tutte le banche. Ris...


Forum, Opinioni e Proposte

Come ristrutturare e rendere profittevole un centro storico, come far ripartire le piccole imprese edili , come riportare il commercio nei centri stor...
Made in Italy Originale con questa comunicazione Informiamo Ufficialmente le Dogane Italiane che, in base alla legge attuale sulle rappresentanze, l'...
La tutela del Made in Italy La trasmissione di Rai 3 "Presa Diretta" delle 20.30 del 17 marzo u.s. ha messo in evidenza lo stato di abbandono del sis...
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI. Lavoro per tutti dovrebbe essere l’argomento più trattato in TV, ma è l’ultimo. Forse grandi inte...


Elezioni 2013: Proposte dagli Imprenditori nel senso
della responsabilità e dell'efficienza

Proposta che penalizza le imprese con addetti e fa...
Tassa che colpisce immobili privati e di impresa c...
Adozione di unica tassa del:
20% (iva)su tu...
I dipendenti potranno avere il raddoppio dei propr...
L'impresa, sulla base di una sintetica guida, deci...
Sulla base della legge 662/96 lo Stato attiva uno ...
A tutela del citadino italiano, lo Stato dovrebbe ...
Il futuro corre sulla banda larga. Passato il temp...
Le attività di interesse pubblico dovrebber...
Tutte le attività economiche sia di interes...
Dovrebbe essere favorita attraverso una minore tas...
Il sistema viario è stato progettato per l'...
Lo stato non deve più errogare nessun contr...
Potrebbero essere previsti rimborsi forfettari sen...
Il piano dovrebbe prevedere il blocco assoluto del...
I contratti di assunzione nel settore pubblico dev...
Visto che gli eletti dovrebbero progettare e gesti...
Tutti i contratti, firmatari, spese e ricevute dov...
Limitano l'accesso alle professioni da parte dei g...
Abolizione del istituto del fallimento per tutte l...
Un eccesso di vincoli e costi per le Imprese. Tras...

Invia la tua opinione o proposta
Made in Italy - Il portale ufficiale dei produttori italiani
Sede legale
Via Visconti di Modrone 18
20122 Milano
Sede operativa
Palazzo Produttori
Via Carlo Cattaneo 1
63900 Fermo
Vedi mappa

Tel +39.0734.605483
Fax +39.0734.605482

[email protected]
Siti collegati
Info