OSSERVATORIO MADE IN

Martedì, 20 Agosto, 2019

Riso, pasta, latte, pomodoro: cosa è obbligatorio scrivere sull’etichetta

Notizia del 05/07/2018

Novantasei consumatori su cento vorrebbero conoscere l’origine della materia prima di un prodotto alimentare, prima di acquistarlo. Per questo, l’anno scorso, i nostri ministeri dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico hanno finalmente deciso che a partire dal 2018, i produttori degli alimenti base più consumati sono obbligati a scrivere sull’etichetta se la materia prima è stata prodotta in Italia, oppure importata dal mercato interno europeo, o da quello extracomunitario. Oggi quindi i consumatori italiani, al supermercato, possono leggere da dove arriva il latte, dove è stato coltivato il grano con cui è stata fatta la pasta, dove è cresciuto il pomodoro delle salse. Siamo l’unico Paese europeo ad avere un obbligo di trasparenza così stringente, ma durerà poco.

I produttori si oppongono al decreto
Appena emanato il decreto, l’associazione italiana dei pastai (Aidepi) – a cui sono iscritti tra gli altri Barilla, Divella, Felicetti e Garofalo – ha subito fatto ricorso al Tar del Lazio: «Si vuole indurre il consumatore a preferire la pasta in base all’origine della materia prima impiegata, ma l’origine del grano non è sinonimo di qualità». Alla fine il Tribunale ha respinto il ricorso ritenendo «…prevalente l’interesse a tutelare l’informazione dei consumatori». Vale la pena di ricordare che la nostra industria della pasta vale 4,7 miliardi di euro, che la produzione italiana di grano è di 4,3 milioni di tonnellate e che ne importiamo da tutto il mondo altri 1,74 milioni di tonnellate. Un tema non banale, se i consumatori si mettono in testa che «italiano è meglio» ad esempio perché abbiamo regole severe sull’uso di pesticidi e diserbanti. Anche la «Food drink Europe», la lobby dell’agroalimentare che riunisce i marchi Danone e Nestlé, insieme alle sigle di Confindustria, aveva reclamato presso la Commissione europea: «I membri considerano con preoccupazione le tendenze a rinazionalizzare determinate norme e politiche nel settore». In altre parole: «Sull’argomento deve decidere la Commissione e non un singolo Paese».

Il nuovo regolamento europeo
Mentre l’industria agroalimentare italiana, nonostante i «mal di pancia», si sta adeguando con l’aggiornamento delle etichette, il 28 maggio a Bruxelles il Presidente Juncker firma il nuovo regolamento europeo che azzera il decreto nazionale. Dal 1 aprile 2020, sarà obbligatorio indicare da dove viene la materia prima solo quando «il paese d’origine è indicato attraverso, illustrazioni, simboli o termini che si riferiscono a luoghi o zone geografiche». In pratica vuol dire che, fra un paio d’anni, in Europa, gli unici vincolati a dichiarare la provenienza dell’ingrediente principale, saranno le aziende che mettono sulla confezione dei «tratti» che ne evocano l’origine. Per fare un esempio: quando sulla scatola di pasta c’è scritto «100% italiana», il produttore sarà obbligato a dichiarare se la semola è tutta italiana o una parte è importata dalla Romania o dal Canada. Se invece la confezione non lascia intendere un preciso legame con un territorio, basta scrivere: «Ue» oppure «non Ue» o «Ue e non Ue» o anche niente. In sostanza, un regolamento che mette in riga chi vuole spacciare per italiano un prodotto che italiano non lo è, o non del tutto, ma lascia a tutti gli altri maglie larghe. Il giorno delle votazioni al Berlaymont soltanto Germania e Lussemburgo si sono astenute dal voto, mentre l’Italia, che si era sempre dichiarata contraria, si è poi schierata a favore della nuova etichetta.


Cosa vogliono i consumatori?
L’agroalimentare è l’eccellenza italiana nel mondo. Soltanto l’industria della trasformazione del pomodoro vale 3 miliardi e rappresenta il 47% del mercato comunitario. Il riso, con una produzione di 1,50 milioni di tonnellate, conta il 50% di tutta la produzione Ue. La filiera del latte nostrana vale oltre 15 miliardi di euro. Gli italiani, che consumano a testa ogni anno 24 kg di pasta, 30 kg di salse e 53 litri di latte, fra i 28 Paesi membri sono i cittadini più coinvolti in questa vicenda.

Anche se una piccola fetta di mercato sceglierà la spesa guardando solo al prezzo, le indagini del ministero dell’Agricoltura dicono che il 96% dei consumatori ritiene importante un’etichetta dove sia scritto in modo chiaro e leggibile l’origine dell’alimento base su tutti i prodotti alimentari. Secondo le ricerche dell’Europarlamento l’84% dei cittadini europei ritiene necessario indicare l’origine del latte, mentre il 90% vuole un’etichettatura trasparente per gli alimenti trasformati.

Cosa faranno i produttori dal 2020?
Oggi le più grandi associazioni di categoria della Confindustria dicono che comunque non cambierà nulla. Il presidente di Aidepi Riccardo Felicetti, dichiara: «Continueremo a fornire le stesse informazioni di oggi; non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro». Anche il direttore di Anicav Giovanni De Angelis mette le mani avanti: «Stiamo immaginando di mantenere questa posizione, indipendentemente dal fatto che la regola Ue la renda facoltativa». La pensa uguale anche il direttore di Assolatte Massimo Forino: «Ci sarà scritto non più per legge, ma per scelta aziendale». Si associa Roberto Carriere di Airi: «Una volta che abbiamo scritto ‘riso Italia’ non vedo perché dovremmo toglierlo». Vedremo. Per ora chi sgarra rischia una multa fino a 9.500 euro e Coldiretti promette battaglia. Anche il Parlamento europeo, che già nel 2016 si era espresso a favore di etichette trasparenti sull’origine del prodotto, ha riaperto il tema in Commissione agricoltura, con l’eurodeputato Paolo De Castro: «Mi auguro che il nuovo governo sostenga lo scontro con gli altri Paesi e li convinca. Lo vogliono i consumatori». Già, i consumatori, queste galline dalle uova d’oro così facili da ingannare, hanno però il potere di orientare le politiche, ogni volta che scelgono cosa mettere nel carrello della spesa.

  Versione Stampa   Invia  
Proposte dell'Istituto Tutela Produttori Italiani ,Rif: Incontro al Viminale del 15 Luglio 2019
Notizia del 25/07/2019

Egregio Ministro Salvini, come sollecitato nella riunione al Viminale del 15/07/2019 ci apprestiamo ad inoltrarLe le 5 proposte dell’Istituto. Gli obiettivi delle proposte sono: Determinare un rafforzamento della tutela del Made in Italy. Il rilancio delle economie locali con la ristrutturazione dei centri storici e con una diversa visibilità dei distretti produttivi. L’ammodernamento e una diversa e più efficiente funzionalità dei mezzi di trasferimento d...

 

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali
Notizia del 25/07/2019

Elaborato Centro Studi sulla detassazione, decontribuzione e sburocratizzazione in Riferimento alla Convocazione delle parti sociali ...

 

Conferenza Nazionale Made in Italy 2019 - Comunicato Stampa
Notizia del 20/06/2019

COMUNICATO STAMPA   Martedì 25 Giugno 2019 alle Ore 10:00 presso la Sala del refettorio, Palazzo San Macuto Roma si terrà la III° ed. Conferenza Nazionale Made in Italy anno 2019.Nella scorsa edizione, tenutasi presso la Biblioteca della Camera dei deputati, sono risultati presenti numerosi parlamentari, stampa nazionale e alcuni rappresentanti di associazioni. Particolarmente importanti la argomentazioni. Dopo il saluto dell’Imprenditore Consigliere Anziano dell’Istituto Graziano Paccapelo sono state illustrate le relazioni da pa...

 

Check-up aziendali per progetti all'esportazione
Notizia del 19/04/2019

      Check-up aziendali per progetti all'esportazione           L'iniziativa                     Il check-up viene realizzato gratuitamente da Promindustria, perché è eventualmente interessato a porre in essere l’attività di affiancamento all’esportazio...

 

Intervento del Dott. Nazzareno Vita alla II Commissione Giustizia nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di contrasto della contraffazione e del contrabbando, nonché delega per l'adozione di un testo unico in materia di tutela dei prodotti nazionali e l'istituzione del marchio «100% Made in Italy».
Notizia del 09/04/2019

Sessione della II Commissione Giustizia svolge l’audizione di Mario Libertini, professore emerito di diritto commerciale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e Nazzareno Vita, direttore generale dell’Istituto Tutela Produttori Italiani nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di contrasto della contraffazione e del contrabbando, nonché delega per l'adozione di un testo unico in materia di tutela dei prodotti nazionali e l'istituzione del marchio «100% Made in Italy».   ...

 

TRE PROPOSTE DELL’ ISTITUTO PRESENTATE AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NELL'AMBITO DEL TAVOLO CONSULTAZIONE PMI
Notizia del 04/04/2019

TRE PROPOSTE DELL’ ISTITUTO   TUTELA SISTEMA PRODUTTIVO ITALIANO RILANCIO DEL SISTEMA PRODUTTIVO ATTRAVERSO LA RINASCITA DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI NEI CENTRI STORICI TRA OUTLET, PRODOTTI ESCLUSIVI TRADIZIONALI TIPICI, OSPITALITÀ ED HOTEL DIFFUSO TUTELA DEL CONSUMATORE ...

 

Contrasto alla contraffazione e tutela del Made in Italy nell’era digitale
Notizia del 02/04/2019

Contrasto alla contraffazione e tutela del Made in Italy nell’era digitale  Nuova Aula Palazzo dei Gruppi Parlamentari | Via di Campo Marzio 78, Roma Interventi: On. PAXIA Maria Laura - X Commissione Permanente Camera dei Deputati (Attività Produttive, turismo e commercio), Vigilanza Rai, sottocommissione per l'accesso dei servizi radiotelevisivi e prima firmataria della legge sulla contraffazione e il made in italy presso la Camera dei Deputati; DI NATALE Gianfranco - Direttore Generale Confindustria Moda; LUONGO Roberto - Direttore Generale ICE; MI...

 

Made in Italy, confagricoltura: effetti gravi dall’embargo russo
Notizia del 05/03/2019

“Le conseguenze economiche dell’embargo della Russia sulle importazioni di prodotti agricoli e dell’industria alimentare sono molto pesanti per l’Italia. Dall’entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell’industria alimentare, il valore annuo delle esportazioni italiane (confronto 2018 su 2013) risulta ridotto di 153 milioni di euro (-22%), dopo aver raggiunto nel 2015 la punta di 324 milioni di euro”. Lo rileva il Centro studi di Confagricoltura nel Rapporto:” Conseguenze economiche dell’emb...

 

Distretti made in Italy, Chanel punta sui leader
Notizia del 26/02/2019

Didier Bonnin Castellarin, alla guida della filiera calzature del gruppo francese, racconta la strategia di integrazione dei fornitori. Obiettivo: il patrimonio artigianale. Dare continuità a un savoir-faire che è da sempre al servizio della creatività. È questo l’obiettivo su cui Chanel investe dal 1985, anno in cui ha avviato acquisizioni che guardano al patrimonio artigianale di realtà d’eccellenza. In questo modo la maison dalla doppia C si assicura buone capacità produttive, rafforzando le sue relazioni su diversi territori. In Italia...

 

Sardegna, pastori in piazza per prezzo del latte: blocchi stradali, assalto a caseificio e il Cagliari Calcio si unisce alla protesta
Notizia del 11/02/2019

Protesta degli allevatori per il prezzo del latte ovino e caprino: chiedono un euro al litro, viene pagato tra i 44 e i 55 centesimi. Un gruppo di allevatori si è presentato davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini: "Non andate a Milano". I calciatori scendono dal pullman e sversano il latte. Bloccate diverse strade statali, autocisterne in viaggio sotto scorta. Vetri rotti nel più grande caseificio della regione. Coldiretti: "Pagati un'elemosina"   Il Cagliari Calcio prima bloccato nel centro di Assemini e poi al fianco dei pastori: con i calciatori che scendono dal pullman e ...

 

Proposte ITPI per un futuro del sistema produttivo italiano
Ditte che producono interamente in Italia:
La nostra proposta si sostanzia nel Made i...
Introduzione dell'obbligatorietà della preventiva Certificazione da ente italiano, sull'igien...
Il principio della reciprocità dovrebbe essere alla base del commercio internazionale. I Pro...
I Produttori Italiani, i produttori esteri e gli importatori oltre all'attuale etichettatura riport...
E' auspicata la modifica dell'Istituto dell'apprendistato. Lo Stato si dovrebbe far carico di almen...
Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe istituire un albo delle Ditte che delocalizzano, con...
E stato proposto al Ministero dello Sviluppo Economico di regolamentare le agevolazioni alla promoz...
Per dare concretessa ed un indirizzo all'autosufficienza, Il Ministero degli Esteri potrebbe istit...
Segnalazione al Ministero dello Sviluppo Economico per un'immediata defiscalizzazione e decontribuz...
Defiscalizzazione automatica di tutti gli investimenti in ricerca....
Possibilità di attingere alla garanzia statale (ex legge 662) attraverso tutte le banche. Ris...


Forum, Opinioni e Proposte

Come ristrutturare e rendere profittevole un centro storico, come far ripartire le piccole imprese edili , come riportare il commercio nei centri stor...
Made in Italy Originale con questa comunicazione Informiamo Ufficialmente le Dogane Italiane che, in base alla legge attuale sulle rappresentanze, l'...
La tutela del Made in Italy La trasmissione di Rai 3 "Presa Diretta" delle 20.30 del 17 marzo u.s. ha messo in evidenza lo stato di abbandono del sis...
CONSIDERAZIONI IMPORTANTI. Lavoro per tutti dovrebbe essere l’argomento più trattato in TV, ma è l’ultimo. Forse grandi inte...


Elezioni 2013: Proposte dagli Imprenditori nel senso
della responsabilità e dell'efficienza

Proposta che penalizza le imprese con addetti e fa...
Tassa che colpisce immobili privati e di impresa c...
Adozione di unica tassa del:
20% (iva)su tu...
I dipendenti potranno avere il raddoppio dei propr...
L'impresa, sulla base di una sintetica guida, deci...
Sulla base della legge 662/96 lo Stato attiva uno ...
A tutela del citadino italiano, lo Stato dovrebbe ...
Il futuro corre sulla banda larga. Passato il temp...
Le attività di interesse pubblico dovrebber...
Tutte le attività economiche sia di interes...
Dovrebbe essere favorita attraverso una minore tas...
Il sistema viario è stato progettato per l'...
Lo stato non deve più errogare nessun contr...
Potrebbero essere previsti rimborsi forfettari sen...
Il piano dovrebbe prevedere il blocco assoluto del...
I contratti di assunzione nel settore pubblico dev...
Visto che gli eletti dovrebbero progettare e gesti...
Tutti i contratti, firmatari, spese e ricevute dov...
Limitano l'accesso alle professioni da parte dei g...
Abolizione del istituto del fallimento per tutte l...
Un eccesso di vincoli e costi per le Imprese. Tras...

Invia la tua opinione o proposta
Made in Italy - Il portale ufficiale dei produttori italiani
Sede legale
Via Visconti di Modrone 18
20122 Milano
Sede operativa
Palazzo Produttori
Via Carlo Cattaneo 1
63900 Fermo
Vedi mappa

Tel +39.0734.605483
Fax +39.0734.605482

[email protected]
Siti collegati
Info