Made in Italy: Consorzio Grana Padano, serve difesa dal falso
“La qualità del made in Italy è fondamentale per uscire dalla crisi. In ogni settore il nostro Paese deve valorizzare e affermare un livello d’eccellenza produttivo che solo noi possediamo e siamo in grado di realizzare”. Lo ha detto Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, intervenendo al Meeting di Rimini al Convegno “La qualità come cultura: la forza del made in Italy”. Il direttore del Consorzio ha ricordato che nel 2011 Grana Padano ha raggiunto la quota record di produzione di oltre 4.600.000 forme per un valore al consumo di 2,8 miliardi di euro, delle quali 1.400.000 destinate al mercato internazionale, con un aumento dell’export del 2,4%. Ed ha messo in guardia su quello che ha definito “il fenomeno delle scimmiottature che nulla hanno a che vedere con il vero made in Italy, similari che legalmente ma slealmente confondono il consumatore. Quelli delle etichette mute che non dicono niente”. “Per puntare in modo deciso sul made in Italy – ha detto Berni – è fondamentale difendere i prodotti italiani che, come il Grana Padano, sono sempre più vittime, soprattutto a livello internazionale, di falsificazioni”. A tal proposito è necessario ricordare che, solo per quanto riguarda la voce Grana Padano, il danno arrecato da prodotti catalogabili come ‘falsi’ Grana è quantificabile in circa 700 milioni di euro all’anno. “Quindi – ha aggiunto il direttore del Consorzio appellandosi alla Comunità europea – servono regole chiare e certe, senza le quali per noi italiani, che puntiamo su qualità ed eccellenza, è come andare in battaglia con armi spuntate”. Nel 2011, il Consorzio Grana Padano ha investito oltre 8 milioni di euro per realizzare un totale di 13.155 interventi di vigilanza, tutela e controlli, in Italia e all’estero, con l’obiettivo di garantire trasparenza ai produttori, ai consumatori e al mercato.
FONTE: ANSA