MadeinItaly.org\Osservatorio -
2015-01-01

Più export che import: ma solo perché gli italiani sono più poveri

Vola il surplus della bilancia commerciale italiana, con il saldo tra export e import che a luglio risulta in positivo per 4,5 miliardi di euro, come non avveniva dallo stesso mese del 1998, ovvero da 14 anni. E senza la zavorra dell’energia l’avanzo sfiorerebbe la doppia cifra. Intanto anche la bilancia commerciale dell’Eurozona chiude con un attivo record di 15,6 miliardi, il picco piu’ alto dal 1999. Tornando all’Italia, la fotografia dell’Istat mette in luce quello che è di per sé un buon dato, ma all’origine dell’attivo record, più che un exploit di vendite, c’è una caduta degli acquisti, dovuta a una domanda interna debole. Insomma il surplus da una parte è frutto della tenuta del Made in Italy, seppur in calo, mentre dall’altra sconta l’effetto della crisi sui consumi nazionali. Tradotto significa che essendo più poveri, gli italiani possono permettersi meno acquisti di prodotti stranieri.

Rispetto allo scorso anno a luglio l’export è salito del 4,3%, a fronte di una riduzione dello stesso valore dell’import. Anche se qualcosa si muove mese su mese, dopo un giugno ‘nero’ gli acquisti all’estero segnano una ripresa (+2,9%). Analizzando i flussi, si scopre come le vendite di metalli verso la Svizzera, macchinari nei paesi Opec, Asean (Sud Est asiatico), Stati Uniti e articoli chimico-farmaceutici in Francia contribuiscano per il 35% alla crescita tendenziale. Nel complesso a luglio fanno bene anche le vendite di autoveicoli (+12,5%). Mentre la diminuzione degli acquisti di petrolio greggio dalla Russia, vetture dalla Germania, e di computer dalla Cina concorre per oltre il 50% alla caduta delle importazioni.

A commentare con soddisfazione i dati sul commercio estero sono le associazioni degli agricoltori, che sottolineano il +11,2% annuo segnato dall’export alimentare. Il settore agricolo è completamente sussidiati da Stato ed Unione europea.  Coldiretti parla di sorpasso dell’auto da parte di cibo e vino, in termini di valore delle vendite all’estero. Le esportazioni di cibo e vino italiani infatti sorpassano in valore quelle di automobili e rimorchi nei primi sei mesi dell’anno. Raggiungono 15,2 miliardi di euro mentre le vendite estere delle auto ammontano a 13,1 miliardi. Confagricoltura sottolinea il recupero del settore e la Cia plaude ai prodotti della tavola Made in Italy. Sulla stessa linea il presidente dell’Agenzia Ice Riccardo Monti, che rimarca il buon andamento di luglio rispetto a giugno.

Probabilmente, certe affermazioni di gioia non sono del tutto giustificate.

FONTE: LINDIPENDEZA.COM

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Linkedin
Mixmilano, la seconda edizione
2015-01-01
Image
Crisi: CIA, per Natale comprate prodotti Italiani
2015-01-01
Image
La lista dei cibi cancerogeni pubblicata sul blog di Beppe Grillo
2017-03-07
Image
Made in Italy Day 2018
2018-12-13
Image

Richiedi informazioni su Madeinitaly.org

Compilando il form riceveremo il tuo interessamento, la segreteria informativa vi ricontatterà per programmare una call conoscitiva

Nome Azienda
Nome Referente
Email Referente
Sito Web
Whatsapp
Nazione
Note
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679, con la sottoscrizione del presente modulo acconsenti al trattamento dei dati personali secondo le modalità e nei limiti di legge e considerati come categorie particolari di dati.

Accreditamento CNEL, n.89 del 16/04/2004
Accreditamento MISE TEM_00000037

Palazzo Produttori

Via Carlo Cattaneo,1
63900 Fermo, FM
Italia

Contatti

+39 (0)734 60 54 84
[email protected]
L'iniziativa è promossa e soggetta al controllo dell'Istituto Tutela Produttori Italiani.

©Copyright© 1992 - 2024. Tutti i diritti riservati.