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2015-01-01

Made in China? No, grazie!

Negli ultimi anni l’Italia, Andria compresa, ha visto un incremento notevole della popolazione cinese che ha influito anche sulla nostra economia. Secondo i dati ISTAT del 2011, i Cinesi in Italia sono circa 274.417 e nella nostra città, ad oggi se ne contano 104 (dati dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Andria). In una società multietnica come è diventata quella italiana, ma soprattutto in un momento di crisi economica come quella che il nostro Paese sta attraversando, la presenza dei cinesi, prevalentemente commercianti, si fa sentire sempre di più. Dai tutto mille ai negozi di abbigliamento, i negozi cinesi nascono come funghi in ogni parte della città, creando disagi all’economia locale.

Ma conviene veramente comprare Made in China? Comprare Cinese equivale a favorire l'inquinamento, lo sfruttamento e il declino dell'economia nazionale. A conti fatti si paga molto ma molto di più di quei 5 euro. I prodotti comprati spesso sono tossici, minano la salute, sono sprovvisti della normativa CE e hanno vita breve. D’altro canto, le aziende locali schiacciate da una concorrenza imbattibile sono costrette a chiudere o ad allearsi con l'oppressore e mettersi ad opprimere anch’esse.

Prima di acquistare ricordiamoci che: "nessuno regala niente", quindi se qualcosa costa meno bisogna chiedersi il motivo. Le risposte le troviamo semplicemente guardando la TV. La maggior parte dei produttori cinesi, non rispetta alcuna regola ambientale e utilizzano molto spesso materiali nocivi alla salute. Inoltre, dobbiamo assolutamente imparare a:

1) Valutare il rapporto qualità/prezzo di ciò che acquistiamo. Ad esempio: se una certa cosa costa il doppio, ma dura il triplo o non è pericolosa per la salute, conviene acquistare quella più costosa.
2) Prediligere la qualità e non la quantità. Una caratteristica della produzione Made in Italy è sempre stata la qualità, anche i nostri acquisti devono rispecchiare tale caratteristica. Ad esempio: compriamo due magliette di qualità, invece di quattro rifinite male.
3) Evitiamo di acquistare spazzatura. Un problema che dimentichiamo molto facilmente è che ogni prodotto che acquistiamo costa produrlo e costa smaltirlo (se si riesce a smaltirlo). Quindi facciamolo durare più a lungo possibile, mentre nella maggior parte dei prodotti cinesi la vita utile di un prodotto è brevissima; cioè acquistiamo spazzatura che non sappiamo più dove mettere!

Se volessimo poi soffermarci sull'aspetto sociale noteremmo che, queste popolazioni asiatiche aprono enormi negozi, quasi sempre frequentati da pochissimi  clienti, in questi locali vi trascorrono tutta la loro giornata, molte volte abitandoci pure. E' molto raro vedere Cinesi per le strade della nostra città, nei locali o al cinema….come mai? Sono troppo presi dal loro lavoro e non fanno nulla per integrarsi nella società oppure è la nostra società ad essere ancora racchiusa in se stessa e non riesce ad aprirsi a nuove culture, in un mondo così globalizzato e multietnico?

Fonte: AndriaLive.it

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