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2015-09-26

STOP al Made in Italy clandestino Presidio di Agricoltori Padovani al Brennero

E’ ripreso di primo mattino  il presidio di Coldiretti al Brennero con protagonisti dei primi fermi proprio gli agricoltori padovani insieme ai colleghi di Treviso, Verona, Rovigo e Belluno partiti nella nottata per raggiungere il valico di frontiera. Accompagnati dal presidente di Coldiretti Padova  Federico Miotto e dal direttore Giovanni Pasquali gli imprenditori agricoli hanno accolto con sonori "vergogna!" l'arrivo di camion diretti in Italia con prodotti destinati ad invadere il nostro mercato.


Il primo tir bloccato alle ore 8.00 trasportava latte austriaco ed era diretto in Lombardia, subito dopo un carico di patate tedesche da consegnare nel veronese proprio nel cuore della coltivazione tipica vanto di fiere e rassegne ed ancora carne lituana e ortaggi stranieri con destinazione Latina, Verona e Catania per i magazzini di un importante ipermercato. Al valico stamane è giunto anche il Ministro delle Politiche Agricole Forestali Maurizio Martina che ha comunicato alla folla di agricoltori provenienti da tutta Italia l’incremento delle risorse per la zootecnia disposto dall’Unione Europea dopo la manifestazione di ieri a Bruxelles.


"Ogni volta che saliamo al Brennero è lo stesso copione - afferma Federico Miotto - con le amare scoperte di quanti prodotti anonimi varcano la nostra frontiera per essere spacciati come Italiani, alcuni già confezionati con denominazioni italiani e tricolore. Per questo abbiamo voluto tornare, per denunciare all'Italia intera questo scandalo quotidiano che danneggia la nostra agricoltura e inganna i consumatori conviti di acquistare prodotti italiani. Per fare un esempio il Veneto, pur essendo leader nel settore primario con una ampia varietà di prodotti, importa una enorme quantità di alimenti dall'estero. Anche a Padova abbiamo centinaia di aziende agricole di eccellenza che ogni giorno fanno i conti con questa concorrenza sleale, con questa continua invasione di vere e proprie schifezze. Come ripetiamo da giorni l'Europa ferma i profughi ma ogni giorno lascia passare vere e proprie schifezze clandestine che ci troviamo nel piatto.

L'Europa deve svegliarsi e proteggere la nostra agricoltura da questa invasione di prodotti anonimi e non cedere ai ricatti delle multinazionali".

[fonte: padova.coldiretti.it]

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